{"id":147,"date":"2022-08-05T00:22:20","date_gmt":"2022-08-04T22:22:20","guid":{"rendered":"http:\/\/galleriaspada.cultura.gov.it\/?page_id=147"},"modified":"2022-08-05T00:22:31","modified_gmt":"2022-08-04T22:22:31","slug":"statuto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/galleriaspada.cultura.gov.it\/?page_id=147","title":{"rendered":"Statuto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>STATUTO DELLA GALLERIA SPADA<\/strong><br><strong><br><\/strong>PREAMBOLO<br><br>Collocata all&#8217;interno di uno degli edifici pi\u00f9 belli di Roma, il cinquecentesco Palazzo Capodiferro-Spada, la Galleria ospita l&#8217;importante collezione di pittura barocca creata nel corso del Seicento dai cardinali Bernardino e Fabrizio Spada. La finezza della sua raccolta d&#8217;arte, che ancora si presenta su file sovrapposte come in una quadreria del XVII secolo, conferisce a questo luogo un fascino unico, accentuato dalla sua caratteristica dimensione di preziosa collezione di famiglia. Protetta dal fidecommesso che per ben due volte gli Spada imposero per evitare eccessive dispersioni ai beni artistici e archeologici di famiglia, la raccolta giunta fino a noi \u00e8 la perfetta espressione della storia di una casata illuminata e, al contempo, offre una fondamentale panoramica dell&#8217;arte barocca.<br>All\u2019interno degli ambienti originari, in una disposizione a tutta parete, oppure su tavoli da muro e arredi del Seicento, trova posto una sofisticata selezione di opere, in cui ogni artista \u00e8 rappresentato al massimo livello. Di conseguenza, la collezione \u00e8 da considerarsi in toto inamovibile dalla propria sede originaria, in quanto il suo aspetto, il suo significato, la sua natura sono intrinseche al Palazzo in cui si trova. Ulteriori e numerosi pezzi della suddetta collezione artistica sono, del resto, depositati presso altri decoratissimi ambienti del piano nobile di Palazzo Spada, attualmente adibito a funzione di uffici apicali e di rappresentanza del Consiglio di Stato Italiano. Rientra nel percorso museale anche la celeberrima Colonnata , o Prospettiva, realizzata da Francesco Borromini per il cardinal Bernardino Spada, un perfetto e stupefacente complemento architettonico della collezione di arte barocca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAPO I<br>DENOMINAZIONE, SEDE, MISSIONE, FUNZIONI E ORGANIZZAZIONE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 1 Denominazione e sede<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Galleria Spada, dotata di autonomia tecnico-scientifica, \u00e8 ufficio di livello non dirigenziale della Direzione Musei Statali della Citt\u00e0 di Roma.<br>La sede \u00e8 Palazzo Spada, Piazza Capo di Ferro 13 \u2013 00186 Roma<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 2 Missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Galleria Spada \u00e8 un&#8217;istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della comunit\u00e0 e aperta al pubblico per fini educativi. Essa ha in custodia, conserva, valorizza e promuove lo studio e la conoscenza della propria collezione, che costituisce una rappresentazione esemplare di una raccolta barocca romana, familiare, compiutamente formatasi attraverso tre secoli e mantenutasi sostanzialmente integra nel tempo; per la rilevanza, essa \u00e8 una delle principali Gallerie italiane, intenazionalmente riconosciuta e possiede alcune tra le pi\u00f9 significative testimonianze della pittura italiana del Sei e del Settecento. Di conseguenza, la Galleria si pone come punto di riferimento negli studi storico-artistici e architettonici e interagisce con i musei e le universit\u00e0 nazionali e internazionali; consolida costantemente il proprio rapporto con le scuole di ogni ordine e grado, per l\u2019educazione al patrimonio e al senso della tutela e della conservazione; promuove la conoscenza e la valorizzazione dell\u2019intero Palazzo Spada, d\u2019intesa e in sintonia con il Consiglio di Stato italiano; implementa attraverso la comunicazione, anche digitale, la conoscenza del Rione Regola, in cui il Palazzo Spada ricade, cos\u00ec da rendere manifesta la continuit\u00e0 urbanistico-artistica delle varie emergenze ivi presenti, con la finalit\u00e0 di educazione alla cittadinanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 3 Funzioni<br>La Galleria Spada, in attuazione della sua missione e delle sue funzioni istituzionali e nello svolgimento dei propri compiti, assicura la conservazione, l&#8217;ordinamento, l&#8217;esposizione, lo studio, la conoscenza e la fruizione pubblica delle sue collezioni, favorendo la partecipazione attiva degli utenti e garantendo effettive esperienze di conoscenze e di pubblico godimento. In particolare il museo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni;<\/li><li>organizza mostre temporanee, incontri, seminari, convegni, corsi di aggiornamento; partecipa ad iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati con il prestito delle opere; svolge attivit\u00e0 educative e didattiche;<\/li><li>sviluppa, a partire dalle collezioni, lo studio, la ricerca, la documentazione e l&#8217;informazione; assicura la fruizione dei beni posseduti in orari e giorni coerenti con la domanda del Pubblico;<\/li><li>preserva l&#8217;integrit\u00e0 di tutti i beni in consegna e comunque posti sotto la sua responsabilit\u00e0 assicurandone la conservazione, la manutenzione e il restauro; cura la sicurezza sul lavoro e antincendio;<\/li><li>garantisce l&#8217;inalienabilit\u00e0 delle collezioni nel pieno rispetto delle norme di tutela vigenti;<\/li><li>cura in via permanente l\u2019inventariazione e la catalogazione dei beni, nonch\u00e9 la loro documentazione fotografica, secondo i criteri individuati dal Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e adottati dalla Regione;<\/li><li>attribuisce ad ogni bene delle proprie collezioni un preciso valore economico sulla base delle stime di mercato, riportato nei documenti contabili da trasmettere successivamente alla Direzione generale Musei per il tramite della Direzione regionale Musei;<\/li><li>cura la produzione di pubblicazioni scientifiche e divulgative;<\/li><li>si confronta, collega e collabora con istituzioni e enti analoghi e livello locale, nazionale e internazionale;<\/li><li>aderisce, nelle modalit\u00e0 previste dalla normativa, a formule di gestione associata con altri musei, in aggregazione territoriale o tematica e aderisce al SMN.<br>Nell&#8217;ambito delle proprie competenze, il museo:<\/li><li>istituisce e favorisce rapporti di collaborazione con soggetti ed Enti pubblici e privati, finalizzati alla ideazione e realizzazione di progetti di studio, ricerca e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio, con particolare riguardo ai rapporti con lo Stato, con la Provincia, con i Comuni e con l&#8217;Universit\u00e0 di riferimento;<\/li><li>promuove una proficua collaborazione con altri musei attraverso lo scambio di opere e di competenze;<\/li><li>instaura una continuativa collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio, per lo sviluppo di progetti congiunti finalizzati alla diffusione della cultura locale;<\/li><li>stipula accordi con le associazioni di volontariato che svolgono attivit\u00e0 di salvaguardia e diffusione dei beni culturali, ai fini dell&#8217;ampliamento della promozione e fruizione del patrimonio culturale.<br>Il museo \u00e8 dotato di autonomia tecnico &#8211; scientifica e di progettazione culturale, nel rispetto<br>delle norme che ne regolano l&#8217;attivit\u00e0; uniforma la sua attivit\u00e0 a criteri di efficacia, efficienza ed economicit\u00e0, con una particolare attenzione per la qualit\u00e0 dei servizi al pubblico; a tal fine, assicura il pieno rispetto degli standard di qualit\u00e0 approvati dalla normativa dettagliati all&#8217;interno della Carta dei servizi.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 4 Organizzazione e compiti del direttore<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Galleria Spada \u00e8 un\u2019articolazione della Direzione dei Musei Statali della Citt\u00e0 di Roma cui afferisce.<br>La Direzione sopracitata vigila e controlla l&#8217;attivit\u00e0 della Galleria, approva il piano annuale di attivit\u00e0, conferisce le dotazioni finanziarie necessarie, valuta le esigenze e le richieste di miglioramento della qualit\u00e0 e verifica il raggiungimento degli obiettivi.<br>La Galleria Spada costituisce un\u2019articolazione del sistema museale regionale e pertanto programma le sue attivit\u00e0 compatibilmente con gli obiettivi generali del sistema al fine di realizzare una migliore valorizzazione, promozione e gestione delle risorse.<br>La Galleria Spada \u00e8 diretta da un Direttore non avente la qualifica di ufficio dirigenziale il cui incarico \u00e8 conferito dal Direttore della Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma mediante apposita selezione sulla base di un curriculum professionale attestante le competenze scientifiche e manageriali nell&#8217;ambito specifico del museo.<br>Il Direttore della Galleria elabora i programmi annuali e pluriennali di attivit\u00e0 e li propone al Direttore della Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma per l&#8217;attuazione; coordina il Personale; con il Direttore della Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma \u00e8 responsabile dei beni indicati nell&#8217;inventario e di quelli a qualsiasi titolo affidati formalmente al museo.<br>Il Direttore della Galleria propone al Direttore della Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma le condizioni per l&#8217;affidamento delle attivit\u00e0 museali a soggetti esterni che operano in forma di impresa, nonch\u00e9 le modalit\u00e0 di svolgimento delle attivit\u00e0 di volontariato. Propone accordi con le Universit\u00e0 o con le istituzioni scolastiche per tirocini e per il rilascio di crediti formativi.<br>Il Direttore partecipa alle riunioni dei Direttori dei musei che appartengono ai sistemi museali; attua, per le parti di sua competenza, i piani definiti nelle riunioni di coordinamento e contribuisce in tale sede alla definizione di interventi integrati volti a migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;offerta culturale.<br>Il Direttore della Galleria, d&#8217;intesa con Direttore della Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma, si relaziona con il territorio per coordinare le attivit\u00e0 di promozione e sviluppo e per proporre e accogliere iniziative che possono favorirne la crescita sociale, culturale ed economica.<br>Il Direttore della Galleria concorda col Direttore della Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma gli obiettivi specifici dell&#8217;attivit\u00e0 del museo nell&#8217;ambito della sua missione e individua le misure necessarie al raggiungimento degli stessi; cura gli adempimenti di propria competenza per assicurare la massima tempestivit\u00e0 dei pagamenti disposti dalla Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma.<br>Il Direttore pu\u00f2 essere delegato dal Direttore della Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma alla firma dei contratti e delle concessioni. In tali ipotesi dovr\u00e0 osservare i criteri indicati dal Direttore predetto per il perfezionamento di tali atti negoziali. Salva espressa previsione contraria, rimane riservata al Direttore Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma la sottoscrizione degli atti di concessione a titolo gratuito.<br>La Galleria utilizza propri ambienti espositivi coperti, nonch\u00e9 alcune aree e spazi di servizio ad uso ufficio in comodato d\u2019uso gratuito su concessione del Consiglio di Stato.<br>Sono organizzate, a livello vuoi periferico, vuoi le seguenti aree funzionali: a) direzione;<br>b) cura e gestione delle collezioni, studio, didattica e ricerca, c) biblioteca, marketing, fundraising, servizi per i rapporti con il pubblico, pubbliche relazioni; d) amministrazione, finanze e gestione delle risorse umane; e) strutture allestimenti e sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 5 Personale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019organigramma del Museo comprende le seguenti figure, individuate in base all\u2019Atto di indirizzo sui criteri tecnico scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei e in base alla missione del museo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">n. 1 Direttore del Museo<br>n. 1 Curatore\/conservatore (attualmente svolto dal Direttore)<br>n. 1 Archivista e\/o bibliotecario (attualmente svolto dal Direttore)<br>n. 1 Responsabile del servizio educativo (attualmente svolto dal Direttore)<br>n. 1 Responsabile amministrativo e del personale (attualmente predisposto dal Direttore e recepito dalla Direzione Musei Statali della Citt\u00e0 di Roma)<br>n. 1 Responsabile tecnico per gli impianti e la manutenzione (attualmente svolto dal Direttore)<br>n. 1 Responsabile della comunicazione (attualmente svolto dal Direttore)<br>n. 5 di cui 2 in pensione tra due mesi, da cui 3 assistenti alla vigilanza ed accoglienza (non sufficienti a garantire il servizio)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel rispetto della normativa vigente e per il conseguimento dei propri fini, il museo pu\u00f2 condividere il personale con altri istituti, avvalersi di personale non di ruolo e rendere operative convenzioni con Universit\u00e0 e altri enti di ricerca, nonch\u00e9 con organizzazioni di volontariato ed enti di servizio civile.<br>Per i servizi affidati in concessione, il museo si impegna per assicurare la tempestivit\u00e0 delle gare per la selezione del contraente e verifica che gli stessi servizi siano svolti da personale qualificato, nel rispetto degli standard individuati dal Ministero e delle indicazioni precisate nei contratti di servizio.<br>Per il miglior svolgimento dei propri compiti e per garantire un adeguato funzionamento del museo, il personale \u00e8 tenuto a un costante aggiornamento della propria preparazione; conseguentemente, il museo provvede alle esigenze di formazione e aggiornamento professionale, favorendo la partecipazione alle iniziative di qualificazione e specializzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 6 Assetto finanziario<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Galleria non dispone di autonomia finanziaria. Le attivit\u00e0 di funzionamento e valorizzazione sono su fondi della Direzione Musei Statali della Citt\u00e0 di Roma, che incamera la bigliettazione e i proventi derivanti dalle attivit\u00e0 in concessione e dalle autorizzazioni alla riproduzione di opere della collezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 7<br>Patrimonio e collezioni del museo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il patrimonio della Galleria \u00e8 costituito da:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a) Le quattro Sale della Galleria al piano nobile, cd. Lungamanica del Giardino Grande;<br>b) La collezione di pittura e di archeologia.<br>c) La biblioteca specializzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I beni del museo sono elencati in apposito inventario, annualmente aggiornato e depositato formalmente, con l&#8217;indicazione dei seguenti elementi:<br>a) per i beni immobili:<br>luogo, denominazione e qualit\u00e0;<br>dati mappali e riferimenti cartografici e documentali;<br>titolo di provenienza;<br>dati aggiornati relativi al valore economico e alla destinazione dei beni;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">b) per i beni durevoli:<br>luogo in cui il bene \u00e8 collocato;<br>denominazione e descrizione del bene;<br>prezzo d&#8217;acquisto o valore di stima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il direttore del museo, all&#8217;accettazione dell&#8217;incarico, \u00e8 responsabile dei beni che risultano inventariati e che costituiscono patrimonio del museo.<br>Per quanto concerne le collezioni, esse sono costituite da tutti i beni culturali mobili pervenuti o che perverranno a diverso titolo al Ministero, che ne detiene la propriet\u00e0.<br>Viene favorito l&#8217;incremento delle collezioni che pu\u00f2 avvenire tramite donazioni, lasciti testamentari, depositi e acquisti, coerentemente con la politica e le linee guida stabilite nei documenti programmatici e\/o regolamenti.<br>Le collezioni sono ordinate in modo che risultino, negli orari stabiliti, accessibili ai visitatori.<br>Il museo garantisce l&#8217;accessibilit\u00e0 alle conoscenze scaturite dalle collezioni, anche al fine di favorire studi e ricerche.<br>Le decisioni sull&#8217;opportunit\u00e0 e le modalit\u00e0 di esposizione del materiale comunque acquisito spettano al direttore e, di norma, non possono essere predeterminate negli atti di acquisizione.<br>Il materiale del museo viene registrato in appositi inventari, periodicamente aggiornati, e di ogni opera \u00e8 redatta la scheda di catalogazione scientifica contenente i dati previsti dalla normativa vigente.<br>Le operazioni di carico e scarico, per le opere non immediatamente inventariabili, sono annotate su apposito registro.<br>Il prestito delle opere \u00e8 consentito, fatti salvi i principi di conservazione e di sicurezza e su autorizzazione della Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma, secondo quanto stabilito dalla normativa sulla tutela e dalle disposizioni ministeriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 8 Servizi al pubblico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Galleria assicura l&#8217;accesso a tutti i visitatori italiani e stranieri e promuove la pi\u00f9 ampia partecipazione della popolazione locale attraverso iniziative mirate di mediazione e integrazione culturale, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati.<br>A tal fine, dispone di una buona segnaletica, inclusa quella di identificazione dei materiali esposti, in grado di orientare il visitatore, anche con disabilit\u00e0 fisica.<br>Gli orari, i giorni di apertura, il prezzo del biglietto, le attivit\u00e0, nonch\u00e9 tutto il materiale informativo sul museo, patrimonio, sui servizi e sul territorio sono disponibili anche online, in pi\u00f9 lingue.<br>Sono, altres\u00ec, disponibili cataloghi e\/o breve guida del museo, anche in lingua straniera. Il Museo assicura assistenza, strumenti e attivit\u00e0 specifiche per le persone con disabilit\u00e0.<br>Le condizioni della visita, le norme di sicurezza e i divieti sono descritti in Regolamenti esposti al pubblico ed evidenziati sinteticamente con icone.<br>La Carta della qualit\u00e0 dei servizi, previa approvazione del Direttore della direzione dei Musei Statali della citt\u00e0 di Roma, \u00e8 resa pubblica attraverso sistemi informatici, affissione e\/o distribuzione a chiunque faccia richiesta di copia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Art. 9 Disciplina dei beni d&#8217;uso<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I beni ricadenti nella competenza della Galleria appartengono al patrimonio dello Stato e sono concessi in uso alla Galleria stessa.<br>Per tali beni si osservano le norme previste dalla legge e dal regolamento sull&#8217;amministrazione del patrimonio e sulla contabilit\u00e0 generale dello Stato e le disposizioni in merito emanate dal MEF &#8211; Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. I beni sono assunti in consegna con debito di vigilanza dal direttore del museo. La consegna si effettua per mezzo degli inventari.<br>Per le gestioni dei consegnatari e dei cassieri si osservano le disposizioni contenute nel regolamento emanato con Decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2002, n. 254.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STATUTO DELLA GALLERIA SPADAPREAMBOLO Collocata all&#8217;interno di uno degli edifici pi\u00f9 belli di Roma, il cinquecentesco Palazzo Capodiferro-Spada, la Galleria ospita l&#8217;importante collezione di pittura barocca creata nel corso del Seicento dai cardinali Bernardino e Fabrizio Spada. 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